Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha reso disponibile un contributo a fondo perduto per le imprese che hanno subito danni materiali diretti a causa degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026 in Calabria, Sardegna e Sicilia. Dal 31 marzo 2026 è attivo un pacchetto di 130 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo Promozione Integrata, destinato anche alle imprese colpite dall’uragano Harry.
A chi si rivolge
La misura è rivolta alle imprese di tutte le dimensioni, incluse micro, piccole, medie e grandi imprese, che abbiano i requisiti descritti dal bando. In particolare possono presentare richiesta:
- imprese esportatrici;
- imprese non esportatrici che siano parte di una filiera a vocazione esportatrice;
- imprese localizzate nei territori della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana interessati dagli eccezionali eventi meteorologici di gennaio 2026.
I settori interessati comprendono, tra gli altri, agricoltura, silvicoltura e pesca, agroalimentare, alberghiero, commercio, turismo, edilizia, meccanica, moda e tessile, ICT, servizi di trasporto e altri servizi.
Cosa finanzia
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto per l’indennizzo dei danni materiali diretti subiti dalle imprese richiedenti. L’impresa può presentare una sola richiesta di contributo per l’indennizzo dei danni materiali diretti.
Le voci di costo ammesse comprendono:
- fabbricati e terreni;
- materie prime, di consumo e merci;
- impianti, macchinari e attrezzature;
- servizi, brevetti e licenze.
Quanto e come
L’importo massimo complessivo del contributo è pari a 5.000.000 di euro. L’importo riconoscibile rispetto ai danni riportati nella perizia asseverata è determinato come segue:
- per i beni non assicurati o non coperti da altri contributi a carico della finanza pubblica, fino all’80% dei danni accertati;
- per i beni assicurati, fino al 100% dei danni accertati esclusi dalla copertura assicurativa, come franchigia, scoperto o quota non assicurata, al netto di quanto già coperto da altri contributi a carico della finanza pubblica.
Il contributo e tutti gli altri pagamenti ricevuti dall’impresa a copertura dei danni, inclusi gli indennizzi assicurativi, non possono superare il 100% dei danni dichiarati e certificati nella perizia asseverata. La somma del contributo concedibile e dell’eventuale contributo già concesso ai sensi delle circolari operative n. 1/FPI/2023 e n. 3/FPI/2023 non può superare l’importo di 5 milioni di euro.
Tempi e modalità
La misura è aperta dal 31 marzo 2026 al 31 marzo 2028. La dotazione complessiva indicata è di 130 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo Promozione Integrata.
Per la determinazione dell’importo riconoscibile, i danni devono risultare da una perizia asseverata. Ciascuna impresa richiedente può presentare una sola richiesta di contributo per l’indennizzo dei danni materiali diretti.
Come prepararsi
Per affrontare la presentazione della richiesta è utile verificare in anticipo:
- la localizzazione dell’impresa in Calabria, Sardegna o Sicilia e il collegamento con i territori interessati dagli eventi meteorologici di gennaio 2026;
- il possesso del requisito di impresa esportatrice o di appartenenza a una filiera a vocazione esportatrice;
- la documentazione dei danni materiali diretti subiti a partire dal 18 gennaio 2026;
- la disponibilità di una perizia asseverata con l’indicazione dei danni accertati;
- la verifica delle coperture assicurative e degli eventuali altri contributi pubblici già ricevuti, per calcolare la quota effettivamente riconoscibile.
Fanno fede i provvedimenti ufficiali e i testi pubblicati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Per requisiti, importi e scadenze fanno fede i provvedimenti ufficiali. Scheda completa dell'incentivo su AiJob e sul sito dell'ente. Fonte dati: incentivi.gov.it (MIMIT), licenza IODL 2.0, scheda ufficiale aggiornata al 28/10/2026.
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