La Regione Siciliana ha approvato l’intervento SRD03, destinato a sostenere gli investimenti delle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole. L’agevolazione rientra nell’ambito della programmazione del PSP 2023-2027 e opera in regime de minimis. Il bando è stato aperto il 26 giugno 2024.
A chi si rivolge
Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli, singoli o associati, ad eccezione di coloro che esercitano esclusivamente attività di selvicoltura e acquacoltura. Il bando si rivolge a microimprese, piccole imprese e medie imprese con sede o unità operative in Sicilia.
Cosa finanzia
L’intervento finanzia investimenti finalizzati alla diversificazione delle aziende agricole in attività non agricole. Tra gli ambiti ammessi rientrano agriturismo, agricoltura sociale, fattorie didattiche e trasformazione di prodotti extra-Allegato I.
I costi riconosciuti comprendono impianti, macchinari e attrezzature; servizi, brevetti e licenze; spese generali e altri oneri. Il rimborso riguarda i costi eleggibili effettivamente sostenuti dal beneficiario, secondo quanto indicato nel bando.
Quanto e come
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto con aliquota unica del 65% dei costi ammissibili. La spesa minima eleggibile è pari a 20.000 euro, mentre la spesa massima ammissibile è di 200.000 euro. L’agevolazione massima indicata dal bando è di 200.000 euro. La dotazione complessiva dell’intervento ammonta a 11.300.000 euro.
La concessione avviene nel rispetto del regime de minimis, secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria e dai provvedimenti attuativi regionali.
Tempi e modalità
Il bando risulta aperto dal 26 giugno 2024. Per le scadenze e per le modalità di presentazione delle domande occorre fare riferimento esclusivamente ai provvedimenti ufficiali pubblicati dalla Regione Siciliana. L’effettiva ammissibilità delle richieste è soggetta alle verifiche dell’amministrazione competente.
Come prepararsi
Prima di presentare la domanda è utile verificare la presenza dei requisiti soggettivi e territoriali indicati nel bando. Il progetto di diversificazione deve rientrare tra le attività non agricole ammesse, come agriturismo, agricoltura sociale, fattorie didattiche e trasformazione di prodotti extra-Allegato I.
Occorre inoltre predisporre un piano di spesa coerente con le soglie minima e massima previste, selezionando costi ammissibili riconducibili a impianti, macchinari, attrezzature, servizi, brevetti, licenze e spese generali. La documentazione e le condizioni definitive restano quelle stabilite dal bando e dai successivi provvedimenti ufficiali.
Per requisiti, importi e scadenze fanno fede i provvedimenti ufficiali. Scheda completa dell'incentivo su AiJob e sul sito dell'ente. Fonte dati: incentivi.gov.it (MIMIT), licenza IODL 2.0, scheda ufficiale aggiornata al 26/10/2026.
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