Il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026 apre il 10 novembre 2026 alle ore 12:00 e chiude il 20 gennaio 2027 alle ore 12:00, salvo esaurimento anticipato delle risorse. È un contributo a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili, da 4.000 a 20.000 euro per beneficiario, per l'acquisto di servizi di cloud computing e di prodotti e servizi di cybersecurity. La domanda si presenta a sportello tramite la piattaforma telematica gestita da Invitalia per conto del MIMIT: conta l'ordine di arrivo, quindi la domanda va inviata completa e corretta nei primi minuti dall'apertura.
Quando apre lo sportello del Voucher Cloud e Cybersecurity 2026
Lo sportello sarà aperto dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse. Al 26 settembre 2026 lo sportello non è ancora aperto. La misura è disciplinata dal DM 18 luglio 2025, dal DD 21 novembre 2025 e dal DD 4 agosto 2026. Fanno fede i provvedimenti ufficiali.
A chi si rivolge il voucher
La misura è rivolta a micro, piccole e medie imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti operanti in Italia. Per accedere è necessario rispettare i requisiti previsti, tra cui un codice ATECO coerente, l'assenza di procedure concorsuali e i requisiti di regolarità. Il margine de minimis residuo determina se puoi accedere e per quale importo: verifica subito la tua posizione nel Registro Nazionale Aiuti (RNA).
Cosa finanzia il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026
La misura finanzia l'acquisizione di servizi di cloud computing e di prodotti e servizi di cybersecurity, purché nuovi e aggiuntivi o più avanzati e sicuri rispetto alle soluzioni già in uso. L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili, da 4.000 a 20.000 euro per beneficiario. Il voucher copre il 50% della spesa: la quota restante è a tuo carico e va definita in anticipo.
Documenti da preparare subito
Non aspettare l'apertura per muoverti: preventivi, RNA e documenti vanno chiusi prima, così il giorno dell'apertura invii e basta. Ecco la checklist:
- Visura camerale aggiornata
- DURC in corso di validità
- Visura RNA con margine de minimis residuo
- Preventivi dei fornitori cloud e cybersecurity
- Documento di identità e dati del legale rappresentante
- Dichiarazione requisiti e assenza cause di esclusione
- Eventuale attestazione di qualificazione del fornitore
- Piano tecnico del progetto con descrizione dei fabbisogni
Verifica la validità di visura, DURC e documenti di identità. Raccogli preventivi congrui e dettagliati per servizi cloud e cybersecurity da fornitori qualificati. Predisponi il progetto tecnico: cosa acquisti, a cosa serve, quali fabbisogni aziendali risolve.
Strategia per arrivare primi
Il bando è a sportello: conta l'ordine di arrivo, quindi la domanda va inviata completa e corretta nei primi minuti dall'apertura. Non aspettare l'apertura per muoverti: preventivi, RNA e documenti vanno chiusi prima, così il giorno dell'apertura invii e basta. Scegli fornitori qualificati e preventivi coerenti con il progetto: preventivi gonfiati o generici sono il primo motivo di rigetto. Tieni il progetto ancorato a fabbisogni reali di cloud e cybersecurity: la rendicontazione deve dimostrare che l'acquisto è stato fatto dopo la domanda e corrisponde al preventivo.
Domande frequenti
Quando apre il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026?
Lo sportello apre il 10 novembre 2026 alle ore 12:00 e chiude il 20 gennaio 2027 alle ore 12:00, salvo esaurimento anticipato delle risorse. Al 26 settembre 2026 lo sportello non è ancora aperto.
Chi può accedere al voucher?
Possono accedere micro, piccole e medie imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti operanti in Italia, in possesso dei requisiti previsti. È necessario verificare il margine de minimis residuo nel Registro Nazionale Aiuti.
Cosa finanzia il voucher?
Finanzia l'acquisizione di servizi di cloud computing e di prodotti e servizi di cybersecurity, purché nuovi e aggiuntivi o più avanzati e sicuri rispetto alle soluzioni già in uso. Il contributo è a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili, da 4.000 a 20.000 euro per beneficiario.
Quali documenti servono per la domanda?
Servono visura camerale aggiornata, DURC in corso di validità, visura RNA con margine de minimis residuo, preventivi dei fornitori, documento di identità del legale rappresentante, dichiarazione requisiti e assenza cause di esclusione, eventuale attestazione di qualificazione del fornitore e piano tecnico del progetto.
Come funziona la procedura a sportello?
La domanda si presenta tramite la piattaforma telematica gestita da Invitalia per conto del MIMIT. Conta l'ordine di arrivo: la domanda va inviata completa e corretta nei primi minuti dall'apertura. Per questo è fondamentale preparare tutto prima.
Vuoi arrivare pronto all'apertura? Guarda tutti i bandi in arrivo nei prossimi 6 mesi, la scheda completa e fai la verifica gratuita: un analista AiJob prepara progetto e documenti prima dello sportello.
Fonti: Catalogo AiJob verificato su fonti ufficiali. Aggiornato al 29/09/2026; per requisiti e date fanno fede i provvedimenti ufficiali.
Esc




