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Bandi in arrivo20 ottobre 20266 min di lettura

Voucher 3I 2026: sportello chiuso, cosa preparare ora

Voucher 3I 2026: sportello chiuso dal 3 settembre 2026 per esaurimento risorse. Ecco documenti, requisiti e strategia per farsi trovare pronti.

Voucher 3I 2026: sportello chiuso, cosa preparare ora

Il Voucher 3I 2026 non è al momento disponibile: secondo le fonti ufficiali consultate, lo sportello risulta chiuso dal 3 settembre 2026 per esaurimento delle risorse (data attesa, da confermare) e non risulta una nuova apertura. La misura, gestita dal MIMIT con Invitalia, sostiene le spese per servizi di brevettazione e innovazione di startup innovative e microimprese. Chi vuole candidarsi deve quindi preparare ora il fascicolo, senza dare per scontata una riapertura: fanno fede i provvedimenti ufficiali.

Quando apre lo sportello del Voucher 3I nel 2026?

Al 20 ottobre 2026 il Voucher 3I – Investire in innovazione risulta chiuso per esaurimento delle risorse. Lo sportello era stato aperto il 10 dicembre 2024 e chiuso dalle ore 18:00 del 3 settembre 2026. Nelle pagine istituzionali consultate non è indicata una nuova data ufficiale di riapertura.

Il quadro normativo di riferimento è il seguente:

  • Decreto ministeriale 8 agosto 2024: definisce misura, beneficiari, servizi finanziabili e importi dei voucher.
  • Decreto direttoriale 19 novembre 2024: stabilisce termini e modalità operative per la presentazione delle domande.
  • Apertura dello sportello: 10 dicembre 2024.
  • Chiusura dello sportello: 3 settembre 2026, per esaurimento delle risorse.

La dotazione finanziaria indicata è di 9 milioni di euro per il biennio 2023-2024. Trattandosi di procedura a sportello, l'ordine di arrivo delle domande conta: per questo la preparazione anticipata è l'unica leva realmente disponibile in attesa di un'apertura ufficiale.

A chi si rivolge il Voucher 3I

La misura è destinata a startup innovative e microimprese, secondo le definizioni del decreto ministeriale 8 agosto 2024. Per le startup innovative, tra i requisiti indicati figurano:

  • costituzione da non più di 60 mesi;
  • sede in Italia, UE o SEE, con sede produttiva o filiale in Italia se costituite all'estero;
  • dal secondo anno, valore della produzione annuo non superiore a 5 milioni di euro;
  • attività prevalente nello sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

Il primo controllo da fare, quindi, è sulla propria posizione soggettiva e sulla dimensione aziendale: senza questo passaggio non si parte. Va poi verificato il margine disponibile in regime de minimis, consultando la visura RNA e il registro aiuti.

Cosa finanzia: servizi e importi

Sono ammissibili esclusivamente servizi specialistici di consulenza per la brevettazione. Gli importi sono fissi per servizio, tutti al netto dell'IVA:

  • 1.000 euro: verifica della brevettabilità e ricerca di anteriorità;
  • 3.000 euro: stesura e deposito di una domanda di brevetto italiano;
  • 4.000 euro: deposito all'estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale.

L'agevolazione è un importo fisso, non una percentuale delle spese. Ogni impresa può presentare una sola domanda per uno solo dei servizi previsti. I servizi devono essere prestati da consulenti in proprietà industriale o avvocati iscritti nei rispettivi elenchi professionali.

Documenti da preparare subito

Anche se lo sportello è chiuso, il fascicolo può essere costruito in anticipo. La checklist documentale comprende:

  • visura camerale aggiornata;
  • visura RNA e situazione aiuti de minimis;
  • preventivi del fornitore di servizi di brevettazione o innovazione;
  • documentazione di qualifica startup o microimpresa;
  • bilancio o situazione contabile recente;
  • documenti di identità e poteri di firma del legale rappresentante;
  • piano del progetto di innovazione o brevettazione;
  • prova della copertura finanziaria della quota non agevolata.

Due passaggi meritano attenzione particolare. Il primo è il calcolo del de minimis: va tenuto aggiornato e documentato, perché un aiuto già impegnato blocca la domanda. Il secondo è la scelta del fornitore: i preventivi devono essere dettagliati e congrui rispetto al servizio richiesto.

Strategia per arrivare primi

In una procedura a sportello la velocità non si improvvisa: si costruisce prima. Ecco l'impostazione consigliata.

  • Tratta la misura come chiusa finché non compare un'apertura ufficiale: prepara tutto ora, senza dare per scontata la riapertura.
  • Arriva con progetto e preventivi già definiti: chi ha il fascicolo completo presenta prima.
  • Tieni il margine de minimis libero e verificato: un aiuto già impegnato blocca la domanda.
  • Realizza le attività solo dopo la presentazione della domanda e conserva ogni giustificativo per la rendicontazione.

Ricorda inoltre che la spesa ammessa va sostenuta e giustificata: la copertura della quota non agevolata va predisposta in anticipo. Infine, monitora costantemente le pagine istituzionali del MIMIT e di Invitalia: solo un provvedimento ufficiale può confermare una nuova apertura dello sportello.

Domande frequenti

Il Voucher 3I è ancora aperto nel 2026?

No. Secondo le fonti ufficiali consultate, lo sportello risulta chiuso dal 3 settembre 2026 per esaurimento delle risorse (data attesa, da confermare). Non risulta indicata una nuova data di riapertura nelle pagine istituzionali.

Posso presentare più domande per servizi diversi?

No. Ogni impresa può presentare una sola domanda per uno solo dei servizi previsti dalla misura. Occorre quindi scegliere in anticipo il servizio più utile al proprio progetto di brevettazione.

Quali sono gli importi del voucher?

Gli importi sono fissi e al netto dell'IVA: 1.000 euro per verifica della brevettabilità e ricerca di anteriorità, 3.000 euro per stesura e deposito di una domanda di brevetto italiano, 4.000 euro per il deposito all'estero con rivendicazione della priorità nazionale.

Chi può prestare i servizi finanziati?

I servizi devono essere prestati da consulenti in proprietà industriale o da avvocati iscritti nei rispettivi elenchi professionali. È opportuno raccogliere in anticipo preventivi dettagliati e congrui da fornitori in possesso di questi requisiti.

Cosa devo verificare prima di tutto?

Vanno verificati i requisiti soggettivi della misura (startup innovativa o microimpresa) e la dimensione aziendale. Subito dopo occorre controllare il margine de minimis disponibile tramite visura RNA e registro aiuti, tenendo il calcolo aggiornato e documentato.

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Fonti: https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/brevetti-disegni-e-marchi-2026-fissate-le-date-per-presentare-le-domande-per-laccesso-agli-incentivi https://www.mimit.gov.it/it/incentivi-aggiornamenti https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24957 https://www.mimit.gov.it/it/truffe/incentivi https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/voucher-3i-investire-in-innovazione https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/1%252Ff%252F7%252FD.9d81d8f6cf2fa1fd7a9f/P/BLOB:ID=24981/E/pdf?mode=download https://www.mimit.gov.it/it/incentivi-mise/incentivi-in-evidenza https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24557 · www.invitalia.it · www.mimit.gov.it · www.invitalia.it · www.mimit.gov.it · www.mimit.gov.it · www.invitalia.it. Aggiornato al 20/10/2026; per requisiti e date fanno fede i provvedimenti ufficiali.

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