Dalle 10:00 di mercoledì 7 ottobre 2026 apre lo sportello di Scoperta imprenditoriale II: 505,8 milioni di euro del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle regioni del Mezzogiorno, con un mix che arriva fino all'80% delle spese ammissibili tra finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto. Il decreto ministeriale è del 19 maggio 2026, il decreto direttoriale del 6 agosto ha fissato modalità e termini, e dal 24 settembre la piattaforma del soggetto gestore consente di precompilare la domanda. La settimana che manca all'apertura è quella che decide chi entra: le domande si valutano in ordine cronologico giornaliero e lo sportello resta aperto fino a esaurimento delle risorse.
Cosa finanzia e chi può partecipare
La misura sostiene la valorizzazione economica dell'innovazione: sperimentazione e adozione di soluzioni tecnologicamente avanzate, ricerca collaborativa, «scoperta imprenditoriale» di nuovi domini di specializzazione coerenti con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente. Possono presentare domanda, come proponenti principali, le imprese di qualsiasi dimensione con attività industriale, agroindustriale o artigiana e i Centri di ricerca; possono affiancarle, come co-proponenti di un progetto congiunto, gli organismi di ricerca, le imprese agricole e le imprese di servizi all'industria. I progetti vanno da 1 a 5 milioni di euro, devono partire dopo la domanda ed essere realizzati in unità locali di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia, su una o più delle sei tecnologie abilitanti fondamentali.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Dotazione | 505,8 milioni di euro (Fondo per la crescita sostenibile, PN RIC 2021-2027); 60% riservato alle PMI |
| Territori | Unità locali in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia |
| Chi propone | Imprese di qualsiasi dimensione (industriali, agroindustriali, artigiane) e Centri di ricerca; co-proponenti: organismi di ricerca, imprese agricole e di servizi all'industria; progetto in forma collaborativa |
| Requisiti | Iscrizione al Registro imprese, almeno due bilanci approvati, copertura assicurativa contro i rischi catastrofali, capacità finanziaria di rimborsare il finanziamento agevolato |
| Progetti | Ricerca industriale e sviluppo sperimentale, da 1 a 5 milioni di euro, avviati dopo la domanda, sulle tecnologie abilitanti: materiali avanzati e nanotecnologie, fotonica e micro/nano elettronica, sistemi avanzati di produzione, scienze della vita, intelligenza artificiale, connessione e sicurezza digitale |
| Spese ammissibili | Personale, strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione (per la quota d'uso nel progetto), consulenze, spese generali |
| Agevolazione imprese | Finanziamento agevolato 40% + fondo perduto 40% (piccole), 35% (medie), 30% (grandi) |
| Agevolazione organismi di ricerca | Solo fondo perduto: 60% ricerca industriale, 40% sviluppo sperimentale |
| Domande | Precompilazione dal 24 settembre 2026; sportello dalle 10:00 del 7 ottobre 2026, dal lunedì al venerdì 10-18, fino a esaurimento; una domanda per soggetto |
| Ordine | Cronologico giornaliero: le domande dello stesso giorno valgono come contemporanee; il MIMIT interviene con graduatoria se le risorse del giorno non bastano |
| Gestore | Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale, piattaforma fondocrescitasostenibile.mcc.it |
L'agevolazione: fino all'80% tra prestito e fondo perduto
Per le imprese l'aiuto ha due gambe: un finanziamento agevolato che copre il 40% delle spese ammissibili e un contributo a fondo perduto che copre il 40% per le piccole imprese, il 35% per le medie e il 30% per le grandi. Una piccola impresa con un progetto da 2 milioni può quindi contare su 800.000 euro di finanziamento agevolato e 800.000 euro a fondo perduto: la quota da coprire con mezzi propri o credito ordinario è il 20%. Gli organismi di ricerca ricevono solo fondo perduto: 60% per la ricerca industriale e 40% per lo sviluppo sperimentale.
Il calendario: perché contano i primi giorni
Non è un click day nel senso della corsa al secondo, perché tutte le domande dello stesso giorno sono considerate contemporanee. Ma è una procedura a sportello con ordine cronologico giornaliero: se le risorse di un giorno non bastano, il Ministero forma una graduatoria; se lo sportello si esaurisce, chi arriva dopo resta fuori. Con una dotazione ampia e una platea di sette regioni, la strategia ragionevole è arrivare pronti al 7 ottobre, o nei primissimi giorni, con progetto, partner, bilanci e dichiarazioni già caricati nella fase di precompilazione aperta dal 24 settembre.
Cosa fare adesso, giorno per giorno
- Entro il 2 ottobre: scegliere la forma collaborativa e i partner (organismo di ricerca, impresa agricola o di servizi), verificare i due bilanci approvati e la polizza contro i rischi catastrofali, raccogliere le dichiarazioni sostitutive.
- Entro il 5 ottobre: chiudere il progetto tecnico sulle tecnologie abilitanti, il piano dei costi per voce (personale, attrezzature, consulenze, spese generali) e il cronoprogramma; completare la precompilazione sulla piattaforma del gestore.
- 7 ottobre dalle 10:00: invio della domanda. Tutte quelle dello stesso giorno sono contemporanee: l'obiettivo è il primo giorno, non il primo secondo.
- Dopo: istruttoria del gestore, concessione, avvio del progetto, rendicontazione a stati di avanzamento.
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Domande frequenti
Quando apre Scoperta imprenditoriale II?
Lo sportello apre alle 10:00 del 7 ottobre 2026 sulla piattaforma di Mediocredito Centrale, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18, fino a esaurimento delle risorse. La precompilazione è disponibile dal 24 settembre 2026.
Quali regioni sono ammesse?
I progetti devono essere realizzati in unità locali di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Quanto si può ottenere?
Finanziamento agevolato del 40% delle spese ammissibili più fondo perduto del 40% (piccole imprese), 35% (medie) o 30% (grandi). Gli organismi di ricerca ricevono solo fondo perduto: 60% ricerca industriale, 40% sviluppo sperimentale.
Quali requisiti servono?
Iscrizione al Registro delle imprese, almeno due bilanci approvati, assicurazione contro i rischi catastrofali e capacità finanziaria di rimborsare il finanziamento agevolato; progetto da 1 a 5 milioni, in forma collaborativa, sulle tecnologie abilitanti fondamentali.
È una graduatoria o uno sportello?
Uno sportello con ordine cronologico giornaliero: le domande dello stesso giorno sono contemporanee; se le risorse del giorno non bastano interviene una graduatoria del Ministero.
Fonti: MIMIT, decreto ministeriale 19 maggio 2026 e decreto direttoriale 6 agosto 2026; Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale. Aggiornato al 30 settembre 2026. Fanno fede i provvedimenti ufficiali.
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