La Nuova Sabatini è di nuovo piena: la legge di bilancio 2026 l'ha rifinanziata con 650 milioni di euro per il 2026 e il 2027, e al 14 settembre 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy indica risorse disponibili per quasi 1,2 miliardi sulla misura ordinaria e per 77 milioni sulla Nuova Sabatini Capitalizzazione. È lo strumento più semplice e più usato dalle PMI italiane per comprare macchinari, attrezzature, impianti, hardware, software e tecnologie digitali: la banca finanzia fino al 100% dell'investimento, il Fondo di garanzia può coprire fino all'80% del prestito, e il Ministero paga un contributo pari agli interessi. Ecco come funziona nel 2026, chi può chiederla, quanto vale e come arrivare alla delibera senza intoppi.
A chi si rivolge e cosa finanzia
Possono accedere le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori, agricoltura e pesca comprese (escluse solo le attività finanziarie e assicurative), regolarmente iscritte al Registro delle imprese, non in liquidazione né in difficoltà, con sede o unità locale in Italia. Si finanziano beni nuovi classificabili come impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali e altri beni, oltre a software e tecnologie digitali; sono esclusi terreni, fabbricati, beni usati o rigenerati. I beni devono avere autonomia funzionale ed essere correlati all'attività produttiva. Il finanziamento bancario o il leasing dura al massimo cinque anni, va da 20.000 euro a 4 milioni ed è interamente destinato agli investimenti ammessi.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Dotazione | 650 milioni per 2026-2027 (legge di bilancio 2026); risorse disponibili al 14/09/2026: 1.198,8 milioni (ordinaria) e 77,2 milioni (Capitalizzazione) |
| Finanziamento | Bancario o leasing, da 20.000 € a 4 milioni €, durata massima 5 anni, copre fino al 100% dell'investimento; concesso da banche e intermediari aderenti alla convenzione MIMIT-ABI-CDP |
| Garanzia | Fondo di garanzia PMI fino all'80% del finanziamento |
| Contributo ordinario | Pari agli interessi su un finanziamento quinquennale al 2,75% annuo (contributo in conto impianti) |
| Contributo 4.0 e green | Interessi calcolati al 3,575% annuo (beni degli allegati 6/A e 6/B; investimenti green con certificazione ambientale) |
| Capitalizzazione | PMI società di capitali impegnate in un aumento di capitale: interessi al 5% (micro e piccole) o 3,575% (medie) |
| Erogazione del contributo | In un'unica soluzione se il finanziamento non supera 200.000 €; altrimenti in quote annuali entro il sesto anno |
| Piattaforma | benistrumentali.dgiai.gov.it, con domanda presentata tramite la banca |
Come funziona, passo per passo
L'impresa presenta alla banca, insieme alla richiesta di finanziamento, la domanda di contributo ministeriale. La banca verifica i requisiti formali e prenota le risorse al Ministero; ricevuta la conferma, delibera il finanziamento con provvista di Cassa depositi e prestiti o propria; il Ministero adotta il decreto di concessione con il piano di erogazione. Il contratto può essere firmato anche prima del decreto. A investimento ultimato e pagato, l'impresa trasmette la richiesta di erogazione dalla piattaforma e riceve il contributo in un'unica soluzione se il finanziamento non supera 200.000 euro, altrimenti in quote annuali. Con la Capitalizzazione, l'aumento di capitale va deliberato prima e sottoscritto entro trenta giorni dal decreto.
Un esempio: un investimento 4.0 da 300.000 euro finanziato in cinque anni riceve un contributo pari agli interessi calcolati al 3,575% su quel capitale, cioè poco meno di 28.000 euro, che si aggiunge alla deducibilità fiscale ordinaria del bene e, dal 2026, all'Iperammortamento quando i requisiti coincidono.
Cosa fare adesso
- Verifica che il bene sia nuovo, con autonomia funzionale e collegato all'attività; se è 4.0 o green, prepara la documentazione per il contributo maggiorato.
- Scegli banca o società di leasing tra quelle aderenti alla convenzione e presenta insieme finanziamento e domanda di contributo.
- Se sei una società di capitali con un aumento di capitale in programma, valuta la Nuova Sabatini Capitalizzazione: contributo al 5% per micro e piccole.
- Segna le scadenze: ultimazione dell'investimento, richiesta di erogazione, quote annuali.
Come ti aiuta AIJOB
AIJOB verifica l'ammissibilità del bene e dell'impresa, calcola il contributo spettante (ordinario, 4.0, green o Capitalizzazione), prepara la domanda e segue le scadenze fino all'erogazione. Per il finanziamento bancario, la garanzia e il piano finanziario, il partner è Credit-One.
Domande frequenti
Quanto vale il contributo Nuova Sabatini?
È pari agli interessi calcolati convenzionalmente su un finanziamento di cinque anni di importo uguale all'investimento: al 2,75% annuo per gli investimenti ordinari, al 3,575% per i beni 4.0 e green, al 5% (micro e piccole) o 3,575% (medie) per la Capitalizzazione.
Quali beni sono ammessi?
Macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali produttivi, hardware, software e tecnologie digitali, tutti nuovi e con autonomia funzionale. Esclusi terreni, fabbricati, beni usati o rigenerati.
Serve una banca convenzionata?
Sì: il finanziamento è concesso da banche e intermediari aderenti all'Addendum alla convenzione MIMIT-ABI-CDP, e la domanda di contributo si presenta tramite la banca.
Il Fondo di garanzia si può usare?
Sì, il finanziamento può essere assistito dalla garanzia del Fondo PMI fino all'80% del suo ammontare.
Ci sono ancora fondi nel 2026?
Sì: la legge di bilancio 2026 ha rifinanziato la misura con 650 milioni per il biennio e al 14 settembre 2026 il MIMIT indica quasi 1,2 miliardi disponibili sulla misura ordinaria.
Fonti: MIMIT, «Beni strumentali - Nuova Sabatini» (ultima modifica 14 settembre 2026) e avviso sul rifinanziamento per 650 milioni; decreto interministeriale 19 gennaio 2024, n. 43 (Capitalizzazione); circolare 6 dicembre 2022, n. 410823 e s.m.i. Aggiornato al 30/09/2026. Fanno fede i provvedimenti ufficiali.
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