La Nuova Marcora è il regime di aiuto istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per sostenere la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle società cooperative di piccola e media dimensione. L'intervento si affianca a quello previsto dalla legge 27 febbraio 1985, n. 49, la cosiddetta legge Marcora, e prevede la concessione di un finanziamento agevolato alle cooperative nelle quali le società finanziarie partecipate dal Ministero abbiano assunto una partecipazione ai sensi della stessa legge.
La disciplina vigente fa riferimento al decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 gennaio 2021, che ha sostituito il precedente decreto 4 dicembre 2014, e al decreto direttoriale 30 luglio 2025, che ha sostituito il decreto direttoriale 31 marzo 2021 definendo gli aspetti operativi per la presentazione e la valutazione delle domande, la concessione e l'erogazione delle agevolazioni e il monitoraggio delle iniziative.
A chi si rivolge
Possono beneficiare delle agevolazioni le società cooperative di produzione e lavoro e le cooperative sociali di cui all'articolo 17, comma 2, della legge 27 febbraio 1985, n. 49, già partecipate da CFI. Le cooperative devono essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, in pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in scioglimento, liquidazione, procedura concorsuale o situazione di impresa in difficoltà. Possono accedere cooperative operanti in tutti i settori produttivi, sull'intero territorio nazionale.
Per le cooperative medie, dal 2 ottobre 2025, e per quelle micro e piccole, dal 1° gennaio 2026, è richiesta la regolarità con gli obblighi sull'assicurazione dei rischi catastrofali.
Cosa finanzia
I finanziamenti agevolati sostengono la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle cooperative beneficiarie, nel rispetto dei limiti previsti dai Regolamenti di esenzione o dai Regolamenti de minimis di volta in volta applicabili. Le spese ammesse riguardano fabbricati e terreni, costo del personale, materie prime, di consumo e merci, spese generali e altri oneri, impianti, macchinari e attrezzature, servizi, brevetti e licenze.
Nel caso di nuovi investimenti, il finanziamento può coprire l'intero importo del programma di investimento.
Quanto e come
Il finanziamento agevolato è regolato a un tasso di interesse pari allo zero per cento. La durata non è inferiore a 3 anni e non superiore a 10 anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di 3 anni. Il rimborso avviene secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, con scadenze il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.
L'importo concesso non può superare 5 volte il valore della partecipazione già detenuta dalla società finanziaria nella cooperativa beneficiaria e, in ogni caso, non può essere complessivamente superiore a 2.000.000 di euro. Il finanziamento può essere erogato anche in anticipazione, fino al 25 per cento dell'importo concesso.
Rispetto alla disciplina originaria, il decreto direttoriale 30 luglio 2025 ha introdotto alcune modifiche: il tasso è passato dal 20 per cento del tasso comunitario di riferimento allo zero per cento; l'importo massimo è passato da 4 volte a 5 volte la partecipazione della società finanziaria e da 1.000.000 a 2.000.000 di euro; la durata è ora compresa tra 3 e 10 anni con preammortamento massimo di 3 anni; per i nuovi investimenti è prevista la copertura dell'intero programma.
Tempi e modalità
La misura risulta attiva e non è indicata una scadenza per la presentazione delle domande; le risorse disponibili ammontano a 39.900.000 euro e l'accesso è consentito fino a esaurimento delle stesse. La procedura di concessione del finanziamento agevolato è gestita dalle società finanziarie partecipate dal Ministero a cui è affidata l'attuazione degli interventi ai sensi della legge n. 49/1985, al fine di assicurare al piano d'impresa delle cooperative un'adeguata ed equilibrata copertura finanziaria, sia in termini di mezzi propri sia di indebitamento a medio e lungo termine.
Per le modalità di presentazione della domanda di partecipazione ai sensi della legge 27 febbraio 1985, n. 49, si rimanda alla pagina dedicata alla legge Marcora.
Come prepararsi
La domanda si inserisce nel percorso previsto dalla legge Marcora e richiede che la cooperativa sia già partecipata da CFI. È quindi opportuno verificare in via preliminare il possesso dei requisiti soggettivi richiesti, a partire dalla regolarità con gli obblighi sull'assicurazione dei rischi catastrofali, e predisporre un piano d'impresa coerente con il programma di investimento che si intende realizzare.
Poiché il finanziamento è commisurato al valore della partecipazione detenuta dalla società finanziaria, conviene definire con precisione l'importo richiesto e la relativa copertura finanziaria, tenendo conto dei limiti di durata e delle modalità di rimborso. Fanno fede i provvedimenti ufficiali e le indicazioni operative fornite dalle società finanziarie incaricate della gestione dell'intervento.
Per requisiti, importi e scadenze fanno fede i provvedimenti ufficiali. Scheda completa dell'incentivo su AiJob e sul sito dell'ente. Fonte dati: incentivi.gov.it (MIMIT), licenza IODL 2.0, scheda ufficiale aggiornata al 31/07/2025; condizioni vigenti riverificate su fonti ufficiali il 27/09/2026 (www.mimit.gov.it, www.mimit.gov.it, www.mimit.gov.it, www.mimit.gov.it, www.mimit.gov.it).
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