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Bandi19 ottobre 20264 min di lettura

Misura per imprese artigiane piemontesi a fiere 2027 - CCIAA Piemonte

Contributi a fondo perduto per imprese artigiane piemontesi che partecipano a fiere: spese di plateatico e allestimento, domande dal 30 ottobre 2026.

Misura per imprese artigiane piemontesi a fiere 2027 - CCIAA Piemonte

La Misura per la promozione delle imprese artigiane piemontesi ad eventi fieristici 2027, promossa dalla CCIAA del Piemonte, sostiene la partecipazione delle imprese artigiane del territorio a eventi fieristici. L’obiettivo indicato è favorire lo sviluppo di rapporti commerciali, il rafforzamento delle imprese sul mercato e la valorizzazione delle produzioni tipiche, con una finalità collegata all’internazionalizzazione.

L’intervento prevede contributi regionali in forma di fondo perduto, concessi in regime de minimis, sulle spese riferite al plateatico e all’allestitore. La scheda ufficiale indica uno stanziamento pari a 1.200.000 euro. Come sempre, per verifiche puntuali su requisiti, procedure e documentazione, fanno fede i provvedimenti ufficiali.

A chi si rivolge

Il bando è rivolto alle imprese artigiane piemontesi. La scheda ufficiale individua come beneficiari le imprese e specifica le dimensioni ammesse: microimpresa, piccola impresa e media impresa. Il territorio di riferimento è il Piemonte e il settore indicato è l’artigianato.

In termini operativi, l’incentivo interessa le realtà artigiane che intendono utilizzare la presenza in fiera come leva commerciale: contatto con clienti e operatori, promozione dei prodotti, presidio di mercati e rafforzamento della riconoscibilità dell’impresa. La misura è quindi pensata per sostenere un’attività concreta di promozione, collegata alla partecipazione a eventi fieristici.

Cosa finanzia

L’agevolazione riguarda la promozione della partecipazione delle imprese artigiane piemontesi a eventi fieristici. La scheda ufficiale richiama in modo specifico le spese del plateatico e dell’allestitore. Nella classificazione dei costi ammessi sono indicati servizi, brevetti e licenze.

Per l’impresa, il punto centrale è distinguere le spese effettivamente riconducibili alla presenza fieristica e alla preparazione dello spazio espositivo. È opportuno raccogliere preventivi, ordini, contratti e documenti di spesa in modo coerente con l’investimento previsto. La corrispondenza tra spesa, evento fieristico e soggetto beneficiario sarà un elemento da verificare con attenzione sulla base delle regole applicative del bando.

Quanto e come

La forma dell’agevolazione è il contributo a fondo perduto. La scheda ufficiale indica una spesa massima pari a 5.000 euro e un’agevolazione massima pari a 5.000 euro. Il contributo è previsto in regime de minimis.

Questi dati consentono all’impresa di impostare una prima valutazione economica della partecipazione fieristica. Prima di procedere, è utile definire il budget dell’iniziativa, separando le voci direttamente collegate al plateatico e all’allestitore dalle altre spese organizzative. Non è opportuno considerare il contributo come acquisito in anticipo: l’ammissibilità dipende dalle condizioni previste dai provvedimenti ufficiali e dall’esito dell’istruttoria.

  • Forma: contributo a fondo perduto.
  • Regime: de minimis.
  • Spesa massima indicata: 5.000 euro.
  • Agevolazione massima indicata: 5.000 euro.
  • Stanziamento indicato: 1.200.000 euro.

Tempi e modalità

La finestra indicata dalla scheda ufficiale si apre il 30 ottobre 2026 e si chiude il 20 ottobre 2027. L’ente indicato è l’Unione Regionale delle Camere di Commercio Industria Artigianato Agricoltura del Piemonte. La normativa e il provvedimento richiamati fanno riferimento alla promozione della partecipazione delle imprese artigiane piemontesi alle fiere per gli anni 2026 e 2027.

Per le modalità operative di presentazione della domanda, l’impresa dovrà fare riferimento ai provvedimenti ufficiali e agli atti applicativi. La scheda disponibile identifica il perimetro dell’intervento, i beneficiari, la forma dell’aiuto e i principali limiti economici; gli aspetti procedurali devono essere verificati sui testi ufficiali prima dell’invio.

Come prepararsi

Una preparazione efficace parte dalla definizione dell’evento fieristico di interesse e dagli obiettivi commerciali collegati: sviluppo di contatti, presidio del mercato, valorizzazione di produzioni tipiche. È utile predisporre una scheda interna dell’iniziativa con fiera, finalità, spese previste e documenti disponibili.

L’impresa dovrebbe inoltre verificare la propria qualifica artigiana, la sede o operatività in Piemonte e la dimensione aziendale tra quelle indicate. Sul piano documentale, conviene raccogliere in anticipo preventivi e informazioni relative a plateatico e allestimento, così da costruire una domanda coerente con le spese ammissibili richiamate dalla misura.

AiJob può supportare l’analisi preliminare dei requisiti e l’organizzazione dei documenti, aiutando l’impresa a leggere la misura in rapporto al proprio progetto fieristico. La decisione finale sull’ammissibilità resta comunque legata ai provvedimenti ufficiali e alle valutazioni dell’ente competente.

Per requisiti, importi e scadenze fanno fede i provvedimenti ufficiali. Scheda completa dell'incentivo su AiJob e sul sito dell'ente. Fonte dati: incentivi.gov.it (MIMIT), licenza IODL 2.0, scheda ufficiale aggiornata al 19/10/2026.

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