Quasi ogni bando chiede di dichiarare la dimensione d'impresa. Non è un dettaglio: da essa dipendono l'accesso a molte misure e la percentuale di contributo, che per le piccole imprese è spesso più alta. Le regole sono quelle della Raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE.
Le soglie
- Microimpresa: meno di 10 occupati e fatturato annuo oppure totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro.
- Piccola impresa: meno di 50 occupati e fatturato oppure totale di bilancio non superiore a 10 milioni di euro.
- Media impresa: meno di 250 occupati e fatturato non superiore a 50 milioni di euro oppure totale di bilancio non superiore a 43 milioni.
Gli occupati si misurano in ULA (unità lavorative annue): un dipendente a tempo pieno per tutto l'anno vale 1, i part-time e gli stagionali valgono in proporzione.
La trappola: associate e collegate
Le soglie non si applicano alla singola società ma al gruppo. Se un'impresa detiene almeno il 25% di un'altra, i dati si sommano in proporzione (imprese associate); se ne ha il controllo, si sommano per intero (imprese collegate). Una società piccola sulla carta può risultare media, o addirittura grande, una volta aggiunti i dati dei soci societari.
Quali dati usare
Si usano i dati dell'ultimo esercizio chiuso e approvato. Il cambio di dimensione scatta solo se le soglie vengono superate, o non più raggiunte, per due esercizi consecutivi.
Perché verificarla bene
Una dichiarazione di dimensione errata è motivo di revoca. AiJob ricava ATECO, dipendenti e dati di bilancio dai documenti caricati e ricostruisce la dimensione tenendo conto delle partecipazioni: un controllo che l'analista conferma prima di dichiararla nella domanda.
Vuoi sapere quali misure fanno per la tua impresa? Con la verifica gratuita di AiJob rispondi a cinque domande e vedi subito le agevolazioni compatibili, con i motivi. Poi un analista della rete Credit-One ti ricontatta con l'analisi completa.
Esc


