La Regione Marche ha aperto l'avviso «Le Marche per i giovani: sostegno all'imprenditorialità giovanile», approvato con la DGR n. 1205 del 28 settembre 2026 e finanziato con 5,1 milioni di euro. La misura riconosce un contributo a fondo perduto di 20.000 euro a ogni nuova impresa costituita da giovani disoccupati residenti nelle Marche. La prima finestra per le domande è aperta dal 16 ottobre al 30 novembre 2026 alle ore 13.
Che cosa finanzia
Il contributo è una somma forfettaria (unità di costo standard) concessa in regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831. Non è legato alla rendicontazione di specifiche spese: sostiene la nascita dell'attività in quanto tale. È un aspetto importante, perché semplifica la gestione ma non elimina gli obblighi di mantenimento dell'impresa.
Gli obiettivi dichiarati dalla Regione sono favorire l'autoimpiego, creare nuova occupazione, trattenere sul territorio competenze qualificate e incentivare il rientro nelle Marche dei giovani che hanno studiato o lavorato altrove.
Chi può presentare domanda
La domanda la presenta la persona, prima di costituire l'impresa. Servono questi requisiti:
- età tra 18 e 35 anni (36 anni non compiuti alla data della domanda);
- residenza nelle Marche, con disposizioni specifiche per gli iscritti all'AIRE;
- stato di disoccupazione da almeno 90 giorni;
- almeno il diploma di scuola secondaria di secondo grado.
Il contributo viene poi erogato alla nuova realtà: micro, piccola o media impresa, studio professionale o libero professionista, costituiti dopo la presentazione della domanda e con sede operativa nelle Marche.
Scadenze e modalità
| Finestra | Apertura | Chiusura |
|---|---|---|
| Prima | 16 ottobre 2026 | 30 novembre 2026, ore 13 |
| Seconda | 18 ottobre 2027 | 30 novembre 2027, ore 13 |
La domanda si presenta esclusivamente in via telematica sul sistema SIFORM2 della Regione, con il progetto d'impresa e la documentazione prevista dall'avviso.
Come si ottiene l'erogazione
Il contributo è liquidato in un'unica tranche da 20.000 euro, su richiesta da presentare entro 4 mesi dal decreto di impegno delle risorse. Per ottenerlo il beneficiario deve dimostrare:
- la disponibilità della sede operativa nelle Marche;
- l'iscrizione previdenziale (INPS o cassa professionale);
- la presentazione della SCIA, quando prevista;
- la regolarità contributiva (DURC);
- la polizza contro i rischi catastrofali, quando obbligatoria per legge.
Gli impegni dopo il contributo
La misura premia chi avvia davvero un'attività. Il beneficiario deve mantenerla per almeno 12 mesi, dimostrarne l'effettiva operatività, presentare una relazione finale, provare il versamento dei contributi previdenziali e garantire la stabilità dell'operazione per 3 anni dal pagamento.
Come prepararsi bene
- Verificare i requisiti personali prima di tutto: data di inizio della disoccupazione, residenza, titolo di studio.
- Scrivere un progetto d'impresa credibile: mercato, clienti, ricavi attesi, costi fissi, primo anno di attività.
- Scegliere la forma giuridica più adatta, ricordando che l'impresa va costituita dopo la domanda.
- Pianificare i costi oltre il contributo: 20.000 euro sono un ottimo punto di partenza, ma attrezzature, locali e primi mesi di gestione possono richiedere altre risorse, anche combinando strumenti come il microcredito.
- Non aspettare l'ultima settimana: la finestra si chiude il 30 novembre alle 13.
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