Dal 1° gennaio 2026 i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0 non ci sono più: al loro posto c'è l'Iperammortamento. La legge di bilancio 2026 (legge 199/2025, art. 1, commi 427-436) ha reintrodotto la maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi: 180% fino a 2,5 milioni di investimento, 100% da 2,5 a 10 milioni, 50% da 10 a 20 milioni, per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Non è un credito da compensare in F24: è una deduzione fiscale in più, che riduce l'imponibile attraverso maggiori quote di ammortamento o canoni di leasing. Vale per tutte le imprese, di ogni dimensione, settore e regime, per i beni 4.0 interconnessi degli allegati IV e V e per gli impianti di autoproduzione di energia rinnovabile. La procedura passa dal GSE, con prenotazione, conferma dell'acconto del 20% e completamento.
Cosa cambia rispetto ai crediti d'imposta
Il credito d'imposta era un importo da usare in compensazione, indipendente dall'utile. L'Iperammortamento è una maggiorazione del costo ai soli fini fiscali: il bene si ammortizza, nella dichiarazione dei redditi, come se fosse costato di più. Con la maggiorazione del 180%, un macchinario 4.0 da 500.000 euro viene dedotto per 1.400.000 euro nell'arco del suo ammortamento: il vantaggio è la minore imposta sul reddito, e quindi conta avere utili su cui farlo valere. Per le società di capitali all'aliquota IRES del 24% il beneficio di quel macchinario vale, nel tempo, 216.000 euro di minori imposte (900.000 euro di maggiore deduzione × 24%). È un incentivo forte, ma da leggere insieme al piano fiscale e al piano di cassa dell'impresa.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Periodo | Investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 |
| Beni ammessi | Beni materiali e immateriali nuovi 4.0 (allegati IV e V alla L. 199/2025) interconnessi; impianti nuovi per autoproduzione di energia rinnovabile per autoconsumo, con stoccaggio, fino al 105% del fabbisogno |
| Maggiorazione | 180% fino a 2,5 milioni; 100% oltre 2,5 e fino a 10; 50% oltre 10 e fino a 20 milioni |
| Natura | Maggiorazione del costo ai fini delle imposte sui redditi (ammortamento e canoni di leasing); non è un credito d'imposta in F24 |
| Chi | Tutte le imprese residenti e stabili organizzazioni, ogni forma, settore, dimensione e regime |
| Procedura | Piattaforma GSE: prenotazione (dal 12 giugno 2026), conferma dell'investimento con acconto del 20% pagato (dal 21 luglio 2026), completamento |
| Prove | Perizia tecnica asseverata e certificazione contabile |
| Norme | L. 199/2025 art. 1 c. 427-436; D.L. 38/2026 conv. L. 88/2026; D.I. 7 maggio 2026; D.D. 10 giugno e 20 luglio 2026 |
La procedura sul GSE
L'accesso è telematico sulla piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici. Primo passo, la prenotazione, operativa dal 12 giugno 2026, con i dati dei beni, la data prevista di interconnessione o entrata in funzione e la maggiorazione richiesta. Secondo passo, la comunicazione di conferma, operativa dal 21 luglio, con la data e l'importo del pagamento dell'acconto che raggiunge il 20% del costo di ciascun bene e i dati delle fatture. Terzo, il completamento, con perizia tecnica asseverata e certificazione contabile che provano effettività, interconnessione e conformità. Chi sbaglia i tempi dell'acconto o dell'interconnessione perde il beneficio: sono le due date da governare con il fornitore fin dall'ordine.
Cosa fare adesso
- Verifica che il bene sia negli allegati IV o V e che l'interconnessione sia realizzabile; per gli impianti, calcola il fabbisogno energetico dell'anno precedente (limite 105%).
- Fai la prenotazione sul portale GSE prima dell'ordine e programma l'acconto del 20% con il fornitore.
- Incarica per tempo il perito e il certificatore contabile.
- Verifica con il consulente fiscale la capienza dell'imponibile e la combinazione con la Nuova Sabatini.
Come ti aiuta AIJOB
AIJOB verifica l'ammissibilità tecnica del bene, simula il beneficio fiscale sul tuo imponibile, gestisce le comunicazioni sul portale GSE e coordina perizia e certificazione. Per la copertura finanziaria dell'investimento, il partner è Credit-One.
Domande frequenti
L'Iperammortamento 2026 è un credito d'imposta?
No. È una maggiorazione del costo di acquisizione rilevante solo ai fini delle imposte sui redditi, che aumenta le quote di ammortamento o i canoni di leasing deducibili. Non si compensa in F24.
Quanto vale la maggiorazione?
180% per la quota di investimento fino a 2,5 milioni, 100% da 2,5 a 10 milioni, 50% da 10 a 20 milioni, per investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Quali beni rientrano?
Beni strumentali nuovi 4.0 degli allegati IV e V alla legge 199/2025, interconnessi al sistema di gestione o alla rete di fornitura, e impianti nuovi di autoproduzione da rinnovabili per autoconsumo, con stoccaggio, fino al 105% del fabbisogno.
Che documenti servono?
Le comunicazioni sul portale GSE (prenotazione, conferma dell'acconto del 20% con le fatture, completamento), una perizia tecnica asseverata e una certificazione contabile.
Conviene anche a chi ha pochi utili?
Il beneficio è una minore imposta sul reddito: chi non ha imponibile lo sfrutta meno o più tardi. Va valutato con il piano fiscale, eventualmente in combinazione con la Nuova Sabatini che dà un contributo indipendente dall'utile.
Fonti: MIMIT, «Nuovo Piano Transizione 5.0 - Iperammortamento» (22 luglio 2026); legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 427-436; decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito dalla legge 22 maggio 2026, n. 88; decreto interministeriale 7 maggio 2026; decreti direttoriali 10 giugno e 20 luglio 2026; GSE. Aggiornato al 30/09/2026. Il calcolo dell'esempio è indicativo e non sostituisce la valutazione del consulente fiscale.
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