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Bandi26 settembre 20267 min di lettura

Investimenti Sostenibili 4.0: guida allo sportello del 6 ottobre 2026

Dal 6 ottobre 2026 al via il bando MIMIT-Invitalia per le PMI del Sud: fino al 75% di agevolazione su progetti da 750mila a 5 milioni di euro.

Investimenti Sostenibili 4.0: guida allo sportello del 6 ottobre 2026

Il bando Investimenti Sostenibili 4.0, promosso dal MIMIT e gestito da Invitalia, rappresenta l'evoluzione della precedente misura «Macchinari Innovativi». La finestra per presentare domanda si apre il 6 ottobre 2026 e segue una procedura a sportello cronologico, fino a esaurimento della dotazione di 447,6 milioni di euro. La compilazione è già possibile dal 10 settembre 2026. Ecco una guida pratica per arrivare preparati.

A chi si rivolge

Possono accedere micro, piccole e medie imprese che esercitano attività produttiva in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia o Sardegna. È richiesta un'unità produttiva nelle stesse regioni e la tenuta della contabilità ordinaria, con almeno due bilanci depositati. Il regime di aiuto è il GBER, nell'ambito degli aiuti a finalità regionale, e la misura rientra nel PN RIC 2021-2027, Azione 1.3.2. La dotazione riserva il 25% delle risorse a micro e piccole imprese.

Cosa finanzia

Il bando sostiene programmi di investimento innovativi e sostenibili, con una spesa ammessa compresa tra 750.000 e 5.000.000 di euro. Le tipologie di spesa previste includono:

  • tecnologie 4.0 e soluzioni digitali per i processi produttivi;
  • macchinari e impianti;
  • software e sistemi informativi;
  • certificazioni ambientali;
  • opere murarie, nei limiti consentiti;
  • consulenze specialistiche.

La valutazione del progetto tiene conto del grado di innovazione e del profilo di sostenibilità, coerentemente con l'impostazione della misura.

Come si calcola l'agevolazione

L'agevolazione può coprire fino al 75% dell'investimento ammissibile e si compone di due quote: un contributo a fondo perduto del 35% e un finanziamento a tasso zero del 40%, rimborsabile in un periodo fino a 7 anni. Il sostegno complessivo resta comunque nei limiti delle intensità massime previste dal regime GBER per gli aiuti a finalità regionale. Eventuali cumuli con altre agevolazioni vanno verificati caso per caso, nel rispetto delle regole sugli aiuti di Stato. Fanno sempre fede i provvedimenti ufficiali e le indicazioni operative di Invitalia.

Come prepararsi allo sportello

Lo sportello cronologico premia chi arriva con la documentazione completa. È opportuno:

  • verificare i requisiti soggettivi e la disponibilità di almeno due bilanci depositati;
  • definire con precisione il perimetro tecnico del progetto e la sua coerenza con le tecnologie 4.0;
  • raccogliere preventivi dettagliati e congrui per ciascuna voce di spesa;
  • predisporre la documentazione contabile e societaria richiesta;
  • verificare la sostenibilità finanziaria del piano, considerando la quota a tasso zero da rimborsare;
  • compilare la domanda sulla piattaforma di Invitalia a partire dal 10 settembre 2026.

Errori da evitare

Tra gli errori più frequenti: presentare progetti con spese non coerenti con le finalità della misura, trascurare la quota di finanza agevolata da restituire, non allineare i preventivi ai requisiti formali. Anche la scelta dei fornitori e la qualificazione delle consulenze meritano attenzione, perché incidono sulla valutazione complessiva. Infine, è bene non dare per scontata la cumulabilità con altre misure: va sempre verificata in base al regime applicabile.

In sintesi

Investimenti Sostenibili 4.0 mette a disposizione delle PMI del Mezzogiorno una combinazione di fondo perduto e tasso zero per progetti di innovazione e sostenibilità. La finestra si apre il 6 ottobre 2026 con procedura a sportello: la preparazione anticipata della documentazione e la coerenza tecnica del progetto sono i fattori che fanno la differenza. Per ogni dettaglio operativo è indispensabile fare riferimento ai testi ufficiali del bando e alle comunicazioni di Invitalia.

Per requisiti, importi e scadenze fa fede il provvedimento ufficiale. Scheda aggiornata nel catalogo AiJob.

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