Il Ministero della Cultura ha pubblicato gli Incentivi per la filiera del libro, un intervento che sostiene la competitività delle imprese e dei lavoratori dell'intera filiera dell'editoria e della produzione del libro. L'obiettivo è favorire la continuità delle attività economiche, il mantenimento dei livelli occupazionali e il rilancio del settore, anche in funzione della promozione della lettura.
A chi si rivolge
Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese e gli enti del terzo settore costituiti sul territorio italiano. La misura interessa le regioni Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta, Liguria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Sardegna, Toscana, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Umbria, Marche e Lazio. Il settore di riferimento è quello della cultura.
Cosa finanzia
Le agevolazioni mirano a supportare gli operatori del comparto nell'affrontare le conseguenze economiche derivanti dalla crisi del mercato. I progetti possono riguardare processi di innovazione, digitalizzazione, sviluppo delle competenze professionali e valorizzazione della produzione editoriale nazionale.
L'intervento intende contribuire alla promozione della lettura quale fattore principale della diffusione della cultura, sostenendo la capacità produttiva e distributiva degli operatori della filiera e favorendo la crescita sostenibile del settore nel medio e lungo periodo.
Le spese ammesse comprendono:
- spese generali e altri oneri;
- impianti, macchinari e attrezzature;
- servizi, brevetti e licenze.
Quanto e come
La spesa massima ammissibile è di 100.000 euro. L'agevolazione massima concedibile è di 75.000 euro, erogata sotto forma di contributo a fondo perduto. La dotazione finanziaria complessiva stanziata è di 7.406.027,75 euro.
Il sostegno è finalizzato a investimenti e non sono previsti automatismi: l'accesso al contributo dipende dalla valutazione del progetto e dalla disponibilità delle risorse. Non è possibile affermare in anticipo la cumulabilità con altre misure né garantire l'esito della domanda.
Tempi e modalità
La finestra per la presentazione delle domande si apre il 4 novembre 2026 e si chiude il 31 dicembre 2028. Il riferimento normativo è il Decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020, convertito con modificazioni dalla legge di conversione del cosiddetto "Decreto Rilancio".
Le modalità operative di presentazione, la documentazione richiesta e i criteri di valutazione sono definiti nei provvedimenti attuativi. Per ogni dettaglio su requisiti, termini e procedure fanno fede i provvedimenti ufficiali pubblicati dal Ministero della Cultura.
Come prepararsi
Per arrivare pronti all'apertura dello sportello è utile procedere con ordine:
- verificare la propria qualifica di micro, piccola o media impresa oppure di ente del terzo settore costituito in Italia;
- definire un progetto di investimento coerente con le finalità della misura, distinguendo chiaramente le voci di spesa tra impianti, macchinari, attrezzature, servizi, brevetti, licenze e spese generali;
- predisporre un preventivo di spesa entro il limite dei 100.000 euro, verificando che il contributo richiesto non superi i 75.000 euro;
- raccogliere in anticipo la documentazione societaria, contabile e tecnica necessaria a dimostrare la solidità dell'iniziativa;
- monitorare la pubblicazione dei provvedimenti attuativi per conoscere moduli, piattaforme e scadenze operative.
Un'istruttoria ben costruita, con obiettivi chiari e costi documentati, riduce i rischi di esclusione e permette di concentrare le energie sulla qualità del progetto editoriale.
Per requisiti, importi e scadenze fanno fede i provvedimenti ufficiali. Scheda completa dell'incentivo su AiJob e sul sito dell'ente. Fonte dati: incentivi.gov.it (MIMIT), licenza IODL 2.0, scheda ufficiale aggiornata al 06/10/2026.
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