Quando si parla di agevolazioni si mettono spesso sullo stesso piano strumenti molto diversi. Conoscerli è il primo passo per costruire un piano finanziario sostenibile.
Contributo a fondo perduto
È una somma che l'impresa non restituisce, calcolata come percentuale delle spese ammissibili. Di norma viene erogata a stato di avanzamento o a fine progetto, dopo la rendicontazione: l'investimento va quindi finanziato prima, con mezzi propri o credito bancario.
Finanziamento agevolato
È un prestito da restituire, ma a condizioni migliori del mercato: tasso ridotto o nullo, durata lunga, periodo di preammortamento. Spesso copre una parte rilevante dell'investimento ed è affiancato da una quota a fondo perduto.
Credito d'imposta
Non è denaro erogato: è un credito che si usa in compensazione per pagare imposte e contributi. È automatico o quasi, ma ha valore solo se l'impresa ha debiti fiscali e contributivi capienti.
Contributo in conto interessi e garanzie
Altre forme riducono il costo di un finanziamento bancario (contributo sugli interessi) o ne facilitano l'ottenimento (garanzia pubblica). Sono spesso il complemento naturale delle misure precedenti.
Come si combinano
Molte misure sono cumulabili tra loro entro i limiti di intensità previsti dalle regole europee sugli aiuti di Stato. Il piano AiJob verifica la cumulabilità e calcola il beneficio complessivo e il fabbisogno di cassa nel tempo.
Le intensità e le regole di cumulo dipendono dal singolo bando.
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