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Normativa24 settembre 20266 min di lettura

Cumulo degli aiuti: quando si possono sommare più agevolazioni

Contributo, credito d'imposta e finanziamento agevolato sullo stesso investimento? A volte sì. Le regole del cumulo spiegate in modo semplice.

Cumulo degli aiuti: quando si possono sommare più agevolazioni

Un investimento può essere sostenuto da più misure contemporaneamente: un contributo a fondo perduto, un credito d'imposta, un finanziamento agevolato. Ma sommarle non è sempre possibile, e sbagliare il cumulo è una delle cause più frequenti di revoca. Le regole partono da una domanda: le misure finanziano gli stessi costi?

Costi diversi: di norma si cumula

Se due aiuti coprono costi ammissibili diversi, ad esempio uno i macchinari e l'altro la formazione del personale, il cumulo è in genere possibile. Resta però da verificare che ciascun bando non lo escluda espressamente.

Stessi costi: il limite dell'intensità massima

Quando due aiuti insistono sugli stessi costi, la somma non può superare l'intensità di aiuto più alta consentita dalla normativa applicabile, tipicamente il Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER, Reg. UE 651/2014) o la Carta degli aiuti a finalità regionale. In pratica: se il massimo consentito sul costo è il 50%, la somma di contributo e credito d'imposta su quel costo non può andare oltre.

Il de minimis ha regole proprie

Gli aiuti de minimis possono cumularsi con aiuti in esenzione sugli stessi costi solo se il cumulo non porta a superare l'intensità massima prevista. E in ogni caso tutti gli aiuti de minimis dell'impresa unica si sommano nel massimale di 300.000 euro in tre anni previsto dal Reg. UE 2023/2831.

Attenzione alle misure fiscali

Alcuni crediti d'imposta dichiarano esplicitamente la cumulabilità con altri aiuti, a condizione che il beneficio complessivo non superi il costo sostenuto, altri la escludono. Va letto il testo di ogni singola misura, compresi decreti attuativi e circolari.

Come si verifica

La verifica richiede tre informazioni: gli aiuti già ricevuti dall'impresa (dal Registro Nazionale Aiuti), le regole di cumulo di ciascuna misura e il quadro economico dell'investimento. AiJob mette insieme questi elementi nel piano finanziario della pratica e segnala quando una combinazione rischia di superare i limiti, lasciando la decisione finale all'analista.

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