Le imprese esportatrici localizzate nei territori delle province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato possono richiedere un contributo a fondo perduto per l'indennizzo dei danni materiali diretti subiti in conseguenza degli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 2 novembre 2023. La misura è gestita da SIMEST e la domanda si presenta tramite il Portale SIMEST.
A chi si rivolge
Il contributo è destinato alle imprese di tutte le dimensioni che rispettano i requisiti previsti dalla disciplina:
- aver depositato presso il Registro imprese il bilancio relativo all'esercizio 2022, oppure la dichiarazione dei redditi ove non sia previsto l'obbligo di deposito del bilancio;
- avere sede legale in uno Stato membro dell'Unione europea;
- avere sede operativa o unità locali nei territori colpiti dall'alluvione, come individuati nell'Allegato 1 al decreto-legge 1° giugno 2023, n. 61 o nell'Allegato A al decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145;
- disporre di un fatturato export pari ad almeno il 3%, oppure, in alternativa, avere un codice Ateco produttivo e almeno il 10% del fatturato totale (voce A1 del conto economico) realizzato complessivamente verso una o più imprese clienti esportatrici con codice Ateco produttivo, ciascuna delle quali realizzi direttamente un fatturato export pari ad almeno il 3%;
- avere subito danni materiali ad attivi a seguito degli eventi alluvionali di maggio e di novembre 2023, come accertato da perizia asseverata redatta da perito iscritto ad Albo, Ordine o Collegio professionale;
- avere un codice Ateco non rientrante tra quelli esclusi dalla Circolare.
Cosa finanzia
Il contributo copre i danni materiali ad attivi subiti dall'impresa richiedente, con un nesso causale diretto con l'evento alluvionale, come accertato dalla perizia asseverata. Rientrano tra i beni indennizzabili, a titolo di esempio, immobili, attrezzature, macchinari, automezzi e scorte di magazzino.
Sono indennizzabili soltanto i danni per i quali non siano stati ottenuti altri ristori pubblici. Il contributo è riconosciuto nei limiti della quota dei medesimi danni per la quale non si è avuto accesso ad altre forme di ristoro a carico della finanza pubblica, o a indennizzi assicurativi, sotto qualsiasi forma e da qualunque soggetto concessi o erogati.
Quanto e come
La disciplina originaria prevede un importo massimo concedibile di 5.000.000 di euro. L'importo riconoscibile rispetto ai danni riportati nella perizia asseverata è pari a:
- fino all'80% dei danni accertati, per i beni non assicurati;
- fino al 100% dei danni accertati esclusi dalla copertura assicurativa (franchigia, scoperto o quota non assicurata), per i beni assicurati.
La somma del contributo concedibile e dell'eventuale contributo già concesso ai sensi delle Circolari operative n. 1/FPI/2023 e n. 3/FPI/2023 non può superare l'importo di 5 milioni di euro. Il contributo concedibile non può superare il 100% del valore dei danni stimati dalla perizia asseverata.
Le fonti ufficiali consultate non riportano, nei risultati disponibili, una percentuale unica applicabile a tutte le domande né un massimale monetario specifico per questa misura Toscana. Fanno fede i provvedimenti ufficiali e il testo integrale della circolare e della delibera applicabile.
Tempi e modalità
Il Portale SIMEST risulta aperto per la presentazione delle domande, dalle ore 09:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse. La misura è stata resa operativa dal 9 gennaio 2024, quando le condizioni sono state estese anche alle imprese dei territori toscani colpiti dagli eventi di novembre 2023; in precedenza il Portale riguardava le imprese dell'Emilia-Romagna e dei territori limitrofi.
Il contributo deve essere deliberato entro quattro anni dall'evento. L'erogazione avviene in un'unica tranche entro 10 giorni dalla ricezione dell'esito della delibera del Comitato Agevolazioni.
La domanda deve essere presentata tramite il Portale SIMEST, sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante e corredata dalla documentazione richiesta. Eventuali integrazioni devono essere trasmesse via PEC entro 15 giorni dal preavviso di archiviazione. La domanda è ricevibile solo se completa di tutti gli allegati richiesti.
Come prepararsi
In sede di presentazione della domanda è obbligatorio caricare la seguente documentazione:
- Dichiarazione IVA 2023 (o, ove non ancora presentata in virtù di proroghe sui termini di presentazione, Dichiarazione IVA 2022);
- Dichiarazioni IVA dell'impresa cliente esportatrice, nel caso di requisito di accesso tramite filiera;
- Elenco dei clienti esportatori e partitario clienti, da cui si evincano rispettivamente l'importo di vendita per ciascun cliente al 2022 e gli importi di vendita e le relative fatture di riferimento dei clienti esportatori dell'impresa cliente esportatrice, nel caso di requisito di accesso tramite filiera;
- Perizia asseverata dei danni subiti, sulla base del format messo a disposizione da SIMEST;
- Dichiarazione del Legale Rappresentante relativa all'indicazione dei beni coperti e non coperti da assicurazione, sulla base del format messo a disposizione da SIMEST;
- Documento di identità del Perito iscritto ad Albo, Ordine o Collegio professionale;
- Contratto di conto corrente dedicato al finanziamento o ai finanziamenti accordati da SIMEST;
- Documento di identità del titolare effettivo o dei titolari effettivi;
- DURC;
- Documentazione attestante i poteri di firma del Legale Rappresentante (statuto, atto di nomina o delibera di conferimento dei poteri secondo il format SIMEST);
- Documentazione Antimafia per importi superiori a 150.000 euro;
- ove previsto, Dichiarazione attestante che il Contributo non riguarda le Esclusioni.
La completezza e la coerenza della documentazione, a partire dalla perizia asseverata, sono condizioni necessarie per la ricevibilità della domanda. Si ricorda che fanno fede i provvedimenti ufficiali.
Per requisiti, importi e scadenze fanno fede i provvedimenti ufficiali. Scheda completa dell'incentivo su AiJob e sul sito dell'ente. Fonte dati: incentivi.gov.it (MIMIT), licenza IODL 2.0, scheda ufficiale aggiornata al 26/01/2024; condizioni vigenti riverificate su fonti ufficiali il 28/09/2026 (www.simest.it, www.simest.it, www.gazzettaufficiale.it, www.simest.it, www.simest.it).
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