La Provincia Autonoma di Bolzano ha attivato un contributo destinato alle cooperative sociali di tipo B che assumono e occupano persone appartenenti alle categorie svantaggiate. L'agevolazione interviene sui costi salariali e si inserisce tra gli strumenti provinciali per l'inclusione sociale.
A chi si rivolge
Il contributo è riservato alle cooperative sociali di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 8 novembre 1991, n. 381, ossia le cooperative sociali di tipo B, che hanno come finalità l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Possono accedere le microimprese, le piccole, le medie e le grandi imprese che rientrano in questa categoria. L'intervento riguarda il territorio della Provincia Autonoma di Bolzano, in Trentino-Alto Adige, e non è limitato a specifici settori: la scheda ufficiale richiama un ampio insieme di comparti, dall'agricoltura ai servizi, dall'artigianato al turismo, dall'edilizia alla cultura.
Cosa finanzia
L'agevolazione è riferita ai costi salariali sostenuti per l'assunzione e l'occupazione delle persone appartenenti alle categorie svantaggiate di cui all'articolo 4 della legge 8 novembre 1991, n. 381. La voce di costo ammessa è quindi il costo del personale. L'obiettivo dichiarato è l'inclusione sociale attraverso il lavoro, coerentemente con la funzione propria delle cooperative sociali di tipo B.
Quanto e come
Il contributo è concesso nella forma del fondo perduto. La spesa massima ammissibile è pari a 26.666 euro, mentre l'agevolazione massima è di 20.000 euro. Lo stanziamento complessivo previsto è di 6 milioni di euro. Si tratta di importi indicati nella scheda ufficiale: eventuali cumuli con altre misure non sono qui affermati e vanno verificati sui provvedimenti di riferimento. Allo stesso modo, il riconoscimento del contributo non è automatico né garantito e dipende dalla procedura prevista dalla Provincia.
Tempi e modalità
La finestra per presentare domanda si apre il 25 settembre 2026 e si chiude il 15 dicembre 2035. Si tratta di un arco temporale ampio, che consente alle cooperative di programmare le assunzioni e le relative richieste. Il riferimento normativo richiamato è il riordino dei servizi sociali in provincia di Bolzano. Per le modalità di presentazione, la documentazione richiesta e i criteri di valutazione fanno fede i provvedimenti ufficiali della Provincia Autonoma di Bolzano.
Come prepararsi
Per arrivare pronti alla apertura del 25 settembre 2026 conviene impostare in anticipo il fascicolo della domanda. In particolare:
- verificare di possedere i requisiti di cooperativa sociale di tipo B previsti dall'articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 8 novembre 1991, n. 381;
- ricostruire con precisione i costi salariali riferiti alle assunzioni e alle occupazioni delle persone svantaggiate di cui all'articolo 4 della medesima legge;
- tenere separata e documentata la posizione delle persone inserite, così da poter dimostrare il nesso tra costo del personale e agevolazione richiesta;
- monitorare i canali ufficiali della Provincia Autonoma di Bolzano per conoscere moduli, scadenze operative e modalità di invio;
- considerare che la dotazione complessiva è di 6 milioni di euro e che l'istruttoria segue l'ordine e i criteri stabiliti dal provvedimento.
Il contributo si colloca tra le misure per l'inclusione sociale e può rappresentare un sostegno concreto alla sostenibilità dei percorsi di inserimento lavorativo. Resta inteso che ogni valutazione definitiva spetta agli uffici competenti e che fanno fede i provvedimenti ufficiali.
Per requisiti, importi e scadenze fanno fede i provvedimenti ufficiali. Scheda completa dell'incentivo su AiJob e sul sito dell'ente. Fonte dati: incentivi.gov.it (MIMIT), licenza IODL 2.0, scheda ufficiale aggiornata al 06/10/2026.
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