Catalogo bandi verificato ogni giorno sulle fonti ufficiali dagli analisti AiJobRichiedi una demoinfo@aijob.itArea riservata
← Magazine
Guide5 ottobre 20267 min di lettura

Conto Termico 3.0 per le imprese: quanto spetta, interventi ammessi e come si chiede

Conto Termico 3.0 del GSE per le imprese: percentuali ufficiali fino al 65%, interventi ammessi, requisiti e tempi di erogazione. Guida aggiornata a ottobre 2026.

Conto Termico 3.0 per le imprese: quanto spetta, interventi ammessi e come si chiede

Il Conto Termico 3.0 è il meccanismo gestito dal GSE che paga in conto capitale gli interventi di efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici. È in vigore dal 25 dicembre 2025 (DM 7 agosto 2025) e il Portaltermico per le richieste è attivo dal 2 febbraio 2026. Per le imprese l’incentivo arriva fino al 65% della spesa ammissibile (60% per le grandi imprese sugli interventi di efficienza energetica), entro i massimali di costo e di incentivo previsti per ogni tipo di intervento.

Chi può accedere

Il meccanismo si rivolge a Pubbliche Amministrazioni, enti del terzo settore, privati e imprese. La richiesta può essere presentata direttamente o tramite ESCo e altri soggetti abilitati. Per le imprese valgono intensità e regole proprie, diverse da quelle delle PA.

Quali interventi sono incentivati

Efficienza energetica (Titolo II)

  • isolamento termico di pareti, coperture e pavimenti;
  • sostituzione di serramenti e chiusure trasparenti;
  • schermature solari e sistemi di ombreggiamento;
  • trasformazione di edifici esistenti in edifici a energia quasi zero (NZEB);
  • sostituzione dell’illuminazione interna ed esterna con sistemi efficienti;
  • building automation, termoregolazione e contabilizzazione del calore;
  • colonnine di ricarica per veicoli elettrici e impianti fotovoltaici con accumulo, solo se abbinati alla sostituzione dell’impianto con pompe di calore elettriche.

Attenzione: per imprese e privati gli interventi di efficienza energetica del Titolo II sono ammessi solo su edifici con categoria catastale del settore terziario. Controlla la categoria in visura prima di progettare.

Energia termica da fonti rinnovabili (Titolo III)

  • pompe di calore e sistemi ibridi o bivalenti;
  • generatori di calore a biomassa;
  • impianti solari termici;
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti;
  • microcogenerazione alimentata da fonti rinnovabili.

Per questi interventi l’incentivo non è una percentuale fissa: si calcola in base alla producibilità dell’impianto e alla prestazione stagionale (SCOP o SPER), con il limite massimo del 65%.

Quanto spetta alle imprese

Il limite massimo del meccanismo è il 65% delle spese ammissibili, IVA esclusa. Per gli interventi di efficienza energetica (Titolo II) il GSE indica per le imprese:

  • base: 25% per un intervento singolo, 30% per più interventi realizzati insieme;
  • incremento per dimensione: +20% per le piccole imprese, +10% per le medie, nessun incremento per le grandi;
  • zone assistite: +15% (lettera a) oppure +5% (lettera c);
  • miglioramento della prestazione energetica: +15%;
  • intensità massima: 65% per piccole e medie imprese, 60% per le grandi.

È prevista inoltre una maggiorazione del 10% se si usano componenti prodotti esclusivamente nell’Unione Europea e, per il fotovoltaico, del 5%, 10% o 15% se i moduli sono iscritti al registro ENEA, sempre nei limiti massimi.

Esempio indicativo. Una media impresa che realizza insieme isolamento e nuovo impianto parte dal 30%, aggiunge il 10% per la dimensione e può salire al 55% con il miglioramento della prestazione energetica; con componenti UE si arriva al tetto del 65%. Ogni maggiorazione ha le sue condizioni e restano i massimali di spesa e di incentivo di ciascun intervento: per esempio 150–350 €/mq con incentivo massimo di 1.000.000 € per l’isolamento delle strutture opache, 700–800 €/mq e 500.000 € per i serramenti.

Requisiti e regole da conoscere

  • Risparmio minimo: per gli interventi di efficienza energetica le imprese devono ottenere almeno il 10% di risparmio rispetto alla situazione precedente, il 20% nel caso di più interventi.
  • Richiesta preliminare: per le imprese non sono ammessi gli interventi per i quali non sia stata presentata, prima dell’avvio dei lavori, una richiesta preliminare di accesso agli incentivi.
  • Portaltermico: le richieste si presentano online sul portale del GSE; controlla sempre lì scadenze e documenti della tua tipologia di richiesta.
  • Cumulo: secondo i chiarimenti del GSE di agosto 2026, riportati dagli operatori, non è cumulabile con il piano Transizione 5.0 né con i Titoli di Efficienza Energetica (TEE) per le stesse spese.
  • IVA: non rientra nel calcolo dell’intensità né nei costi ammissibili.

Come e quando arrivano i soldi

L’incentivo è erogato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla fine del bimestre in cui il GSE comunica l’ammissione. Fino a 15.000 euro arriva in un’unica rata; oltre questa soglia in rate annuali costanti, per 2 o 5 anni secondo l’intervento: 5 anni per isolamento, serramenti, schermature, NZEB, illuminazione e building automation; per le pompe di calore 2 anni fino a 35 kW e 5 anni oltre i 35 kW (fino a 2.000 kW).

Conviene?

È un contributo diretto, non una detrazione da spalmare negli anni, e si presta a interventi di piccola e media dimensione. Conviene soprattutto se l’edificio è nel terziario, se l’intervento è pianificato prima dell’avvio dei lavori e se si può dimostrare il risparmio energetico richiesto con le certificazioni prima e dopo l’intervento. Se la spesa rientra anche in altri incentivi, va scelto uno solo per le stesse spese.

Domande frequenti

Qual è l’incentivo massimo per le imprese?

Il limite generale è il 65% delle spese ammissibili. Sugli interventi di efficienza energetica l’intensità massima è il 65% per piccole e medie imprese e il 60% per le grandi.

Posso ottenere l’incentivo per isolare un capannone produttivo?

Gli interventi di efficienza energetica del Titolo II sono ammessi per imprese e privati solo su edifici con categoria catastale del settore terziario. Verifica la categoria dell’immobile prima di avviare il progetto.

Si può cumulare con Transizione 5.0?

No, per le stesse spese: i chiarimenti del GSE di agosto 2026 escludono il cumulo con Transizione 5.0 e con i TEE.

Quando arriva il contributo?

Entro l’ultimo giorno del mese successivo al bimestre dell’ammissione; in un’unica rata fino a 15.000 euro, oltre in rate annuali costanti di 2 o 5 anni.

Il fotovoltaico è incentivato?

Sì, ma solo se abbinato alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione con pompe di calore elettriche; l’incentivo è il valore minimo tra i due interventi.

Vuoi sapere se il tuo intervento rientra? Fai la verifica gratuita: un tutor AiJob controlla categoria catastale, risparmio richiesto, massimali e documenti prima della richiesta al GSE. Guarda anche i bandi in arrivo nei prossimi 6 mesi.

Fonti: GSE, pagina «Percentuali ed erogazione degli incentivi» del Conto Termico 3.0; DM 7 agosto 2025. Aggiornato al 05/10/2026; per requisiti, importi e scadenze fanno fede il decreto e le regole applicative del GSE.

Il tuo prossimo bando non deve iniziare da un PDF.

Inizia con la verifica gratuita: in un minuto le misure compatibili con la tua impresa, poi un analista ti ricontatta con una prima stima.

Verifica gratuita