Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026 sono le tre misure MIMIT che finanziano la valorizzazione della proprietà industriale delle PMI, con 32 milioni di euro programmati dal decreto direttoriale del 28 luglio 2026 (GU n. 200 del 29/08/2026): 20 milioni a Brevetti+, 10 milioni a Disegni+ e 2 milioni a Marchi+. Alla data del 30 settembre 2026 il provvedimento di programmazione è emanato, ma non risultano ancora pubblicati i tre bandi attuativi con le date ufficiali di apertura: il MIMIT ha indicato che la pubblicazione è prevista entro 30 giorni dall'annuncio del 31 agosto 2026. La risposta operativa è una sola: preparare titolo, preventivi e documentazione adesso, perché nel 2025 le risorse si sono esaurite il giorno stesso dell'apertura.
Quando aprono gli sportelli di Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026
Le date ufficiali non sono ancora fissate. Il decreto direttoriale del 28 luglio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 agosto 2026 e sul sito MIMIT il 31 agosto 2026, ha programmato le risorse; per il 2026 il MIMIT ha annunciato la riapertura delle tre misure, ma date di apertura, termini, modulistica, requisiti puntuali, spese ammissibili dettagliate e aliquote di contributo devono essere fissati nei rispettivi bandi attuativi.
Gli avvisi sono attesi entro il 28 settembre 2026, con sportelli di norma tra fine ottobre e dicembre: si tratta di una data attesa, da confermare con i provvedimenti ufficiali. La gestione è affidata a Invitalia per Brevetti+ e a Unioncamere per Disegni+ e Marchi+.
Il precedente è il segnale più utile: nel 2025 le risorse si sono esaurite il giorno stesso dell'apertura (Brevetti+ 20/11/2025). Chi si presenta con la domanda già costruita parte avvantaggiato; chi inizia a raccogliere i documenti all'apertura rischia di arrivare a risorse esaurite.
A chi si rivolgono le tre misure
I beneficiari sono le PMI, con differenze tra le misure.
- Brevetti+: PMI, anche di nuova costituzione, con sede e operatività in Italia, titolari di un brevetto o di un titolo/iter brevettuale conforme ai requisiti del bando.
- Disegni+: PMI italiane titolari di disegni o modelli registrati.
- Marchi+: PMI italiane che intendono tutelare o estendere marchi in ambito UE e internazionale.
Il primo controllo da fare subito riguarda la titolarità: il titolo di proprietà industriale deve essere in capo all'impresa richiedente secondo quanto previsto dal bando. Verificate anche i requisiti di PMI e la coerenza tra il titolo posseduto e il progetto di valorizzazione che intendete presentare.
Cosa finanziano Brevetti+, Disegni+ e Marchi+
Le tre misure hanno finalità complementari, tutte orientate a trasformare un titolo di proprietà industriale in valore economico.
- Brevetti+: contributo a fondo perduto fino a 140.000 euro, nel limite dell'80% dei costi ammissibili. Sono finanziabili servizi specialistici e interventi connessi alla valorizzazione economica del brevetto e al trasferimento verso produzione e mercato.
- Disegni+: costi di valorizzazione, produzione e commercializzazione del disegno o modello. Spese e percentuali saranno precisate dal bando 2026.
- Marchi+: costi di tutela, registrazione ed estensione dei marchi nei mercati europeo e internazionale. Spese e intensità saranno definite dal bando 2026.
Per Disegni+ e Marchi+ le aliquote e il dettaglio delle spese ammissibili non sono ancora disponibili: fanno fede i bandi attuativi. Per Brevetti+ il riferimento è il fondo perduto fino all'80% e fino a 140.000 euro.
Documenti da preparare subito
La checklist va costruita prima dell'apertura dello sportello. Ecco l'elenco operativo.
- Visura camerale aggiornata.
- Visura RNA per il de minimis, per verificare il margine disponibile.
- Titoli di proprietà industriale: brevetto, disegno o marchio.
- Preventivi dei fornitori, congrui rispetto al progetto.
- Documenti di identità e poteri di firma.
- Dichiarazioni de minimis.
- Piano di valorizzazione del titolo.
- Documentazione contabile dell'impresa.
Due passaggi meritano attenzione particolare. Il primo è il margine de minimis: va controllato con visura RNA aggiornata, perché il contributo rientra in tale regime. Il secondo è la copertura della quota non agevolata: se il contributo copre una parte dei costi, la restante quota resta a carico dell'impresa e va pianificata per tempo.
Strategia per arrivare primi
Le misure funzionano come una gara a sportello: l'ordine di arrivo conta e le risorse si esauriscono rapidamente. La strategia si articola in quattro mosse.
- Parti ora: le risorse si esauriscono il giorno stesso dell'apertura.
- Tratta la domanda come una gara a sportello: non conta solo avere i requisiti, conta presentarli per primi e in ordine.
- Fai validare preventivi e progetto prima dell'apertura, così da non dover correggere nulla nella fase di compilazione.
- Prevedi la rendicontazione fin dalla progettazione, non dopo: la documentazione contabile va costruita insieme al progetto.
In sintesi: verificate subito i requisiti di PMI e la titolarità dei titoli, controllate il margine de minimis, definite il progetto di valorizzazione con preventivi congrui, predisponete la copertura della quota non agevolata e tenete pronta la domanda per presentarla appena apre lo sportello.
Domande frequenti
Quando aprono gli sportelli di Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026?
Al 30 settembre 2026 non risultano ancora pubblicati i bandi attuativi con le date ufficiali. Gli avvisi sono attesi entro il 28 settembre 2026, con sportelli di norma tra fine ottobre e dicembre: si tratta di una data attesa, da confermare con i provvedimenti ufficiali.
Quali sono i requisiti per accedere a Brevetti+ 2026?
Possono accedere le PMI, anche di nuova costituzione, con sede e operatività in Italia, titolari di un brevetto o di un titolo/iter brevettuale conforme ai requisiti del bando. I requisiti puntuali saranno precisati nel bando attuativo.
Quanto finanzia Brevetti+ e a quanto ammonta il contributo?
Brevetti+ ha una dotazione di 20 milioni di euro e prevede un contributo a fondo perduto fino a 140.000 euro, nel limite dell'80% dei costi ammissibili. Sono finanziabili servizi specialistici e interventi connessi alla valorizzazione economica del brevetto.
Quali documenti servono per preparare la domanda?
Servono visura camerale aggiornata, visura RNA per il de minimis, titoli di proprietà industriale, preventivi dei fornitori, documenti di identità e poteri di firma, dichiarazioni de minimis, piano di valorizzazione del titolo e documentazione contabile dell'impresa.
Perché conviene preparare la domanda prima dell'apertura?
Nel 2025 le risorse si sono esaurite il giorno stesso dell'apertura (Brevetti+ 20/11/2025). Poiché l'ordine di arrivo conta, arrivare con titolo, preventivi e documentazione già pronti è la condizione per presentare la domanda appena apre lo sportello.
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Fonti: DD MIMIT 28 luglio 2026, GU n. 200 del 29/08/2026 · www.mimit.gov.it · www.invitalia.it · www.mimit.gov.it · www.invitalia.it · www.invitalia.it · www.mimit.gov.it. Aggiornato al 30/09/2026; per requisiti e date fanno fede i provvedimenti ufficiali.
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