Brevetti+ 2026 è la misura del MIMIT che sostiene le PMI nella valorizzazione economica dei brevetti, con una dotazione ufficiale di 20 milioni di euro. L'apertura è attesa entro 30 giorni dall'annuncio del 31 agosto 2026: si tratta di una data attesa, da confermare con i provvedimenti ufficiali. Poiché il bando è a sportello e conta l'ordine di arrivo, la risposta diretta è questa: prepara subito qualifica di PMI, titolo del brevetto, progetto di valorizzazione, preventivi e documentazione di de minimis, così da presentare nei primi giorni.
Quando apre Brevetti+ 2026
La finestra di apertura è attesa entro 30 giorni dall'annuncio del 31 agosto 2026. La data è indicata come attesa e va confermata: fanno fede i provvedimenti ufficiali pubblicati dal MIMIT. Questo significa che non c'è tempo da perdere: il testo definitivo può arrivare a ridosso dell'apertura, ma il lavoro preparatorio si può fare già ora.
Il bando è a sportello: non è una graduatoria con scadenza unica, ma un accesso legato all'ordine di presentazione. Chi arriva prima ha maggiori probabilità di trovare risorse disponibili. Per questo la preparazione anticipata non è un'opzione, è la strategia.
A chi si rivolge Brevetti+ 2026
La misura si rivolge alle PMI. Il primo requisito da verificare è quindi la qualifica dimensionale: senza questa, la domanda non è ammissibile. Il secondo requisito è il possesso di un brevetto da valorizzare: senza brevetto non si partecipa.
Non basta avere un brevetto: serve un progetto che ne spieghi la valorizzazione economica, cioè come il brevetto entra nei processi produttivi e sul mercato. La misura non finanzia la ricerca in sé, ma le attività che trasformano il brevetto in valore per l'impresa.
Cosa finanzia Brevetti+ 2026
Brevetti+ sostiene la valorizzazione economica dei brevetti. Le attività finanziabili sono quelle collegate al progetto di valorizzazione: l'ingresso del brevetto nei processi produttivi e la sua collocazione sul mercato. Per definire con precisione le spese ammissibili occorre fare riferimento al testo ufficiale del bando, che non è ancora disponibile.
Un aspetto da chiarire subito è il regime di aiuto: l'agevolazione rientra nel de minimis. Questo ha una conseguenza pratica importante: devi controllare il margine di de minimis disponibile tramite visura RNA. Se l'impresa ha già utilizzato gran parte del plafond, la domanda potrebbe non essere sostenibile.
La dotazione ufficiale è di 20 milioni di euro. Non sono indicate percentuali di copertura né massimali: questi dati andranno verificati nel provvedimento definitivo. Quello che puoi fare ora è individuare la copertura finanziaria della quota non agevolata, perché una parte dell'investimento resterà a tuo carico.
Documenti da preparare subito
La checklist documentale è il cuore della preparazione. Ecco cosa raccogliere prima dell'apertura:
- Visura camerale aggiornata.
- Visura RNA per il calcolo del de minimis.
- Titolo del brevetto e documentazione di titolarità.
- Preventivi dei fornitori per le attività di valorizzazione.
- Piano sintetico di valorizzazione del brevetto.
- Documenti di identità e poteri di firma del legale rappresentante.
- Dichiarazioni sostitutive richieste dal bando.
- Prospetto delle spese previste con la quota a tuo carico.
Ogni documento ha un ruolo preciso. La visura RNA, in particolare, serve a capire quanto margine di de minimis resta. I preventivi devono essere congrui e coerenti con il progetto: saranno la base della rendicontazione. Il piano di valorizzazione deve spiegare in modo concreto come il brevetto entra nei processi e sul mercato.
Strategia per arrivare primi
Il bando è a sportello: conta l'ordine di arrivo. La strategia è quindi preparare tutto prima dell'apertura e presentare nei primi giorni. Non aspettare il testo definitivo: costruisci ora il progetto e adatta i dettagli quando esce il bando.
Tre accorgimenti riducono il rischio di rilievi:
- Tieni i preventivi coerenti con le spese ammissibili e con il progetto.
- Realizza gli investimenti solo dopo la presentazione della domanda, come previsto dal metodo.
- Verifica subito la qualifica di PMI e il possesso del brevetto: sono i due requisiti che non si possono recuperare dopo.
Un progetto scritto con anticipo ha un vantaggio in più: puoi confrontarlo con il testo ufficiale e correggere le parti non allineate senza rincorrere le scadenze. Chi prepara la documentazione in anticipo presenta in pochi giorni; chi aspetta il bando rischia di arrivare quando le risorse sono già impegnate.
Domande frequenti
Quando apre Brevetti+ 2026?
L'apertura è attesa entro 30 giorni dall'annuncio del 31 agosto 2026. La data è attesa e va confermata con i provvedimenti ufficiali del MIMIT. Poiché il bando è a sportello, conviene preparare la documentazione prima dell'apertura.
Chi può accedere a Brevetti+ 2026?
La misura si rivolge alle PMI che possiedono un brevetto da valorizzare. Senza brevetto non si partecipa. È necessario verificare la qualifica dimensionale e il possesso del titolo prima di predisporre la domanda.
Cosa finanzia Brevetti+ 2026?
Finanzia la valorizzazione economica dei brevetti, cioè le attività che portano il brevetto nei processi produttivi e sul mercato. La dotazione ufficiale è di 20 milioni di euro. Le spese ammissibili andranno verificate nel testo definitivo del bando.
Quali documenti servono per la domanda?
Servono visura camerale aggiornata, visura RNA per il de minimis, titolo del brevetto e documentazione di titolarità, preventivi dei fornitori, piano sintetico di valorizzazione, documenti di identità e poteri di firma, dichiarazioni sostitutive e prospetto delle spese con la quota a carico.
Perché conviene prepararsi prima dell'apertura?
Perché il bando è a sportello e conta l'ordine di arrivo. Preparare tutto in anticipo permette di presentare nei primi giorni e di adattare il progetto al testo definitivo senza rincorrere le scadenze. Gli investimenti vanno realizzati solo dopo la presentazione della domanda.
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Fonti: https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/473/YY/2026 https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24683 https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/sostegno-alle-startup-innovative-smart-start-italia https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/281 https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24461 https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16?YY=2026 https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/473 https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/101. Aggiornato al 03/10/2026; per requisiti e date fanno fede i provvedimenti ufficiali.
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