La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Vicenza ha pubblicato il Bando unico annuale 2026 – Cultura, un'iniziativa che concede contributi a fondo perduto per sostenere, in modo indiretto, la realizzazione di progetti culturali rilevanti per la promozione dell'economia locale. L'intervento si inserisce nelle competenze istituzionali dell'ente e nelle linee di indirizzo della Relazione Previsionale e Programmatica Anno 2026, in coerenza con i principi di sussidiarietà e complementarietà previsti dalla Legge n. 580/1993 e successive modifiche e integrazioni.
A chi si rivolge
I destinatari sono individuati in modo tassativo. Possono accedere ai contributi:
- associazioni imprenditoriali rappresentative dei settori economici e loro società di servizi;
- consorzi di imprese, società consortili e reti di imprese con personalità giuridica, iscritti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, con codice attività ATECO 2025 principale 90, 91 e relativi sottocodici;
- associazioni e fondazioni culturali iscritte al REA della Camera di Commercio, con codice attività ATECO 2025 principale 90, 91 e relativi sottocodici;
- società cooperative iscritte al Registro delle Imprese, con codice attività ATECO 2025 principale 90, 91 e relativi sottocodici;
- soggetti pubblici inseriti nel conto economico consolidato ai sensi dell'articolo 1, comma 3 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e ss.mm. (Elenco ISTAT);
- Enti bilaterali tra associazioni di categoria e soggetti sindacali che, in base allo statuto, svolgano attività che riguardino anche il comparto culturale; in tal caso è obbligatorio allegare alla domanda lo statuto aggiornato dell'Ente bilaterale;
- Intese Programmatiche d'Area (IPA) della provincia di Vicenza.
Cosa finanzia
Il bando prevede contributi a fondo perduto per progetti in ambito culturale di valenza complessiva per il sistema economico provinciale vicentino, senza fine di lucro, che garantiscano il più ampio e sinergico coinvolgimento della generalità delle imprese. Non sono ammesse iniziative di esclusivo interesse interno al soggetto promotore o non aperte alla generalità dei possibili interessati.
Le spese ammissibili riguardano formazione professionale, costo del personale, materie prime, di consumo e merci, servizi, brevetti e licenze, spese generali e altri oneri, impianti, macchinari e attrezzature, fabbricati e terreni. Gli obiettivi a cui i progetti possono contribuire sono digitalizzazione, inclusione sociale, innovazione e ricerca, internazionalizzazione e transizione ecologica.
Quanto e come
La dotazione finanziaria complessiva del bando è di 500.000 euro. L'agevolazione massima concedibile è di 80.000 euro per progetto. La spesa ammessa deve essere compresa tra 40.000 euro e 2.000.000 di euro. Il contributo è erogato in forma di fondo perduto.
Tempi e modalità
Le domande possono essere presentate dalle ore 12 ottobre 2026 fino al 28 ottobre 2026. Il territorio di riferimento è la provincia di Vicenza, in Veneto, e il settore interessato è la cultura. Per la presentazione è necessario rispettare le modalità indicate nel bando ufficiale.
Come prepararsi
Per partecipare è opportuno verificare con anticipo il possesso dei requisiti soggettivi, con particolare attenzione ai codici ATECO 2025 principali 90 e 91 e relativi sottocodici, e all'iscrizione ai registri camerali competenti. È inoltre consigliabile predisporre la documentazione richiesta, inclusi gli statuti aggiornati per gli Enti bilaterali, e definire il progetto in modo che ne emerga la valenza per il sistema economico locale e l'apertura alla generalità delle imprese. Si ricorda che fanno fede i provvedimenti ufficiali.
Per requisiti, importi e scadenze fanno fede i provvedimenti ufficiali. Scheda completa dell'incentivo su AiJob e sul sito dell'ente. Fonte dati: incentivi.gov.it (MIMIT), licenza IODL 2.0.
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